La Monte Erice Storica pronta a emettere i verdetti

Disputate le due manche di prova. Alle 9.00 di domenica 29 giugno la prima gara della prova siciliana del Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche. Di Fulvio in pole, Riolo prima emerge poi si ferma per una noia tecnica

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Si sono disputate oggi le due manches di prove della Monte Erice Autostoriche, organizzata dalla Scuderia Erice Historic Car,valida quale settima prova del Campionato Italiano Velocità salita Autostoriche, alla quale sono ammesse anche un numero limitato di vetture moderne.
Novantasette i piloti che si sono allineati al via e che hanno provato le vetture da gara sui 5.730 metri del tracciato che da Valderice conduce alle porte di Erice Vetta.

Alla fine delle due sessioni in programma sono subito emersi i primi responsi su quali potranno essere i motivi di interesse nelle due gare ; a cominciare dal primo raggruppamento che ha fatto registrare il miglior riscontro per il fiorentino Tiberio Nocentini al volante di una rara Chevron B19 2000 precedendo il palermitano Antonio Piazza su BMW 2002 Ti che però è stato braccato da vicino dalla splendida Alfa Romeo SZ di salvatore Spinelli. Sfortunata la prova del romagnolo Alessandro Rinolfi che dopo aver fatto segnare il terzo crono nella prima manche, ha visto cedere il motore della sua Austin Cooper S all'inizio della seconda salita. Nel secondo raggruppamento due Porsche ai vertici con il forte pilota-preparatore palermitano Domenico Guagliardo che ha avuto la meglio sul concittadino Giovanni Spinnato, entrambi sulle 911 RSR. Terza piazza per l'alcamese trapiantato a Bologna Salvatore Asta, al volante della sua velocissima BMW 2002 Tii. Purtroppo, già dalla prima salita, sono usciti di scna due pretendenti alla lotta al vertice: il modenese Giuliano Palmieri, leader di Campionato, protagonista di una spettacolare uscita di strada alla penultima curva con la sua Porsche 911 RSR, ma il suo staff conta di riuscire a fargli disputare la gara. Peggio è andata ad Antonio Crescenti, Alfa Romeo GTAm, anche lui costretto alla resa da uscita di strada ma nel suo caso sono scarse le probabilità di vederlo al via.

Il terzo raggruppamento ha visto il valdericino Leonardo Grimaldi, al volante della sua splendida Fiat 128 Baistrocchi Silhouette ottenere la miglior prestazione ma domani adrenalina alle stelle perchè staccati da pochi centesimi di secondo, si trovano Ciro Barbaccia (Fiat X1/9 1600), Claudio La Franca (Porsche 911 RSR), e Francesco Avitabile (BMW 320).

Nel quarto raggruppamento la miglior riscontro, anche assoluto, per il teatino Stefano Di Fulvio su Osella BMW PA 9/90 davanti a Totò Riolo, che aveva ottenuto il miglior tempo nella prima salita, su vettura analoga che però non è riuscito a concludere la seconda salita a causa di noie meccaniche. Domani il duello si annuncia di altissimo livello. Terzo posto per Andrea Raiti con una Lucchini ancora a corto di messa a punto.

Tra le moderne, sarà stellare la lotta tra il catanese Giuseppe Spoto e il giovane busetano Giuseppe Castiglione: il primo al volante di una Radical 1600, il secondo su Osella PA 21 2000, che hanno chiuso staccati di meno di 1”. Alberto Santoro (Radical) e Salvatore Poma (Osella PA 21), sono pronti ad approfittare di ogni minimo errore dei favoriti per dare la zampata vincente.

Mezz'ora dopo la conclusione delle due gare, in prossimità del parco chiuso, ci sarà la giusta conclusione con la cerimonia di premiazione dei vincitori.