Rally Italia Sardegna 2020 spettacolo in mondovisione

Lo show della gara italiana organizzata dall'Automobile Club D'Italia con il supporto della Regione e le bellezze dell'isola dei Quattro Mori protagonisti in 150 paesi collegati in TV e tutto il pianeta sul web
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Silenzio signori parla la Sardegna. Parlano le sue bellezze, i suoi paesaggi unici, la bellezza e la passione della sua gente, uomini e donne dal grande cuore che ormai dal 2004 hanno sposato il mondo dei rally internazionale e che ne hanno fatto una cosa loro, un patrimonio da mettere accanto ai tanti altri che questa isola conserva.  Ma parlano soprattutto le immagini della gara e del suo incredibile contesto, rilanciate in tutte la parti del mondo in un vero e proprio spot promozionale per l’Isola, andato in onda praticamente per tre giorni di fila. 40 i broadcaster televisivi a copertura di 150 paesi nel mondo, con tutto il resto del pianeta che è stato invece raggiunto via web dalle trasmissioni continuative di Wrc Plus. Una piattaforma che solamente nella passata stagione ha raggiunto 824 milioni di persone nel mondo con oltre 14mila ore di trasmissione e con 10milioni di followers sui canali social media. Un seguito da grandissimo evento per una corsa sbarcata sull’isola 16 anni fa, per volontà di Automobile Club d’Italia, e accompagnato anche da qualche polemica e da diffusi scetticismi. Da quella, eroica, prima assoluta ad ora sono passati molti anni tutti contraddistinti dalla prepotente crescita della gara a livello internazionale. Molte le pagine di grande bellezza sportiva scritte in questo periodo, per un evento divenuto nel tempo una delle migliori gare del Campionato del Mondo Rally.  Anche quest’anno ha dato i suoi frutti il lavoro importante portato avanti da ACI Sport e dalla Direzione Centrale per lo Sport in ACI e dagli ACI locali, con il supporto indispensabile Regione Sardegna che giustamente considera questa manifestazione uno dei più importanti canali di promozione del suo territorio nel mondo. Il tutto ha consentito di portare a termine un’edizione assolutamente impeccabile, dal punto di vista organizzativo, e dai grandi contenuti agonistici