Stefano Martinelli al 6° Rally di Roma Capitale: spazio al Suzuki Rally Trophy

Il campione nuovamente alla guida della Suzuki Swift 1.0 Boosterjet per recuperare in classifica "La vettura è sempre più competitiva, speriamo di portarla alla prima vittoria”. Come sempre l'AISM insieme al pilota di Barga.
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(Comunicato Ufficio Stampa)

L’atmosfera urbana che si alterna con gli odori della montagna, il Rally di Roma Capitale si presenta ancora una volta come una delle tappe più suggestive del campionato e carica di brio e agonismo Stefano Martinelli. Il Suzuki Rally Trophy entra nel vivo con la quinta prova stagionale: partenza prevista alle ore 18:30 di giovedì 19 luglio da Fumone, a seguire gli spettacolari scenari di Roma e le tortuose curve della Ciociaria, per poi puntare dritti verso il mare di Ostia, teatro della premiazione.

Libero dall’impegno del Campionato Italiano Rally R1, nella capitale il campione di Barga potrà concentrare tutti gli sforzi sul Suzuki Rally Trophy allo scopo di ridurre quel distacco non impossibile di 18 punti che lo separa dal primo posto di Giorgio Cogni. Dopo aver affidato alla “vecchia” 1.6 lo sterrato di San Marino, stavolta Stefano Martinelli torna a sedere sulla piccola Suzuki Swift 1.0 Boosterjet, una vettura che in pochi mesi è diventata sempre più affidabile.

Tanto bello quanto complicato, il percorso del 6° Rally di Roma Capitale si estenderà per 967,12 km, attraversando ben 56 comuni nel tentativo di mettere alle corde i piloti con diverse prove speciali dall’alto coefficiente di difficoltà:

“Il Rally di Roma Capitale può sembrare un po’ dispersivo ma in realtà è uno degli scenari che ispirano maggiormente. Avremo di contorno un panorama fantastico ma soprattutto ci saranno prove molto impegnative come quella di Pico; ogni volta che vengo qui mi diverto molto e sono sicuro che anche quest’anno sarà così”.

Torna l’asfalto e con esso la Suzuki Swift 1.0 Boosterjet, lo sviluppo prosegue ma sembra che, soprattutto dopo l’ottima prova nel Rally della Marca, la piccola di Hamamatsu abbia quasi raggiunto lo stadio finale:

“In appena sei mesi abbiamo migliorato moltissimo l’assetto, dobbiamo solo intervenire su qualche altro piccolo dettaglio ma penso che la vettura sia ormai diventata altamente competitiva. Credo che la 1.0 sia assolutamente adatta al Rally di Roma, speriamo di portarla finalmente alla prima vittoria”.

E se la macchina è pronta a dare garanzia, dovranno essere le abilità da campione di Stefano Martinelli a fare il resto del lavoro per raggiungere il gradino più alto del podio:

“Il gap con gli avversari si è ridotto gara dopo gara, qui a Roma bisognerà stare attenti agli attacchi di Poggio e Scalzotto, e contemporaneamente cercare di recuperare le distanze da Cogni; correre senza le pressioni del Campionato Italiano potrà esserci di aiuto".

In coppia come sempre con la la fidata navigatrice Sara Baldacci e con il solito supporto del team Gliese Engineering Motorsport, il pilota barghigiano darà fondo a tutte la sua bravura per salire su quello che, forse, potrebbe essere uno degli ultimi treni indirizzato verso il titolo del Suzuki Rally Trophy.