Rally Targa Florio Historic al via domani

Il quinto round della serie Tricolore CSAI è il giro di boa del calendario. Due tappe, dodici prove speciali partenza domani da Piazza Politeama a Palermo alle ore 19 ed arrivo a Termini Imerese sabato alle ore 16.30

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14/06/2012 - La storia è qui. S’è costruita ed è vissuta su queste strade l’epopea dell’automobilismo sportivo, con la Targa Florio. Oggi, quasi come allora, le pagine che la grande gara siciliana ha scritto vengono riproposte sotto un’altra chiave di lettura, più moderna, ma sempre legata ai motivi fondanti di allora attraverso la Targa Florio Historic. Organizzata da Automobile Club Palermo, la “Targa” storica si corre in concomitanza con la 96. edizione del rally Targa Florio, valida per il CIR e per l’IRC, ed è la quinta tappa del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, giro di boa della serie Tricolore.

Il via alla Targa Florio Historic sarà dato come tradizione vuole da Palermo Piazza Politeama. 31 gli iscritti all’Historic Rally, quinta prova del Campionato tricolore Autostoriche Rally. Dopo la cerimonia di partenza, alle ore 19 e dopo pochi chilometri di trasferimento i concorrenti affronteranno la prima prova speciale, su uno spettacolare tracciato di 1650 metri ricavato sulla pista dell’aeroporto di Boccadifalco, per dirigersi quindi verso Termini Imerese, nella cui Zona Industriale è stato ricavata una grande area destinata al Targa Florio Village ed al Parco Assistenza.
La prima tappa riprenderà venerdì mattina alle 7.30 con in programma altre 8 prove, due da ripetere tre volte sui percorsi della classica “Targa” e della prova “Tribune”. La conclusione è prevista dopo 401 km alle 18.22 al Targa Florio Village. La seconda frazione di gara scatterà sabato mattina alle ore 7.30, per concludersi sul Belvedere di Termini Imerese alle ore 16.30, dopo la disputa di altre 3 prove sui tracciati della “Cefalù”, la più lunga del rally con i suoi 18 km, e della nuova “Castelbuono”.
Il percorso totale misura 656,41 chilometri, mentre il chilometraggio delle prove speciali è pari a 140,41 chilometri

Un inizio a senso unico. Le prime quattro tappe del campionato italiano Rally Autostoriche hanno avuto in Lucio Da Zanche un unico comune denominatore, o dominatore che dir si voglia.
Dalle Liguria alle Alpi friulane, il valtellinese non ha concesso nulla agli avversari, non il minimo accenno di flessione ha caratterizzato la sua cavalcata vincente. Da “Pedro” a Brazzoli, da Salvini a Musti, nessuno è riuscito a contrastarlo compiutamente. Da Zanche, il campione in carica, sinora le ha vinte tutte e par avviato a firmare la seconda stagione trionfale consecutiva.
Il bresciano “Pedro”, il cuneese Brazzoli hanno prontamente gettato la spugna, mentre il senese Salvini, forse l’unico in grado di guidare alla pari del campione lombardo, è a mezzo servizio e più propenso a correre alcune delle gare del lungo calendario che più lo stimolano.
Il pavese Musti ha nel passo e nell’incisività le potenzialità per attaccarlo ma si è dotato di una Porsche 911 Sc ben diversa dalla coupè di Stoccarda in versione RSR dell’albergatore di Sondrio. Il giovane lombardo dimostra buona lena e con una presenza più constante alle gare potrebbe puntare di incrementare il suo monte punti, che ora lo relega al quarto posto assoluto, secondo nel 3. Raggruppamento dietro al leader Carissimi.
Proprio i ternano è uno dei più veloci, spettacolari ed esperti della serie Tricolore. Della guida della Opel kadett GTE è uno dei migliori interpreti e dalla berlina sportiva tedesca sa cosa chiedere per ottenere il massimo, infatti, Carissimi, è ottimo terzo piazzato della graduatoria generale assoluta, ad un punto da Maurizio Elia, miglior espressione della massima “l’appetito vien mangiando”.
Dopo un inizio in sordina nel campionato europeo e soprattutto dopo un bel risultato al Sanremo, doppiato al Campagnolo, poi a Brescia e Piancavallo, Elia è secondo assoluto nell’ombra lunga di Da Zanche, secondo anche nella classifica del 2. Raggruppamento. In ogni gara al vertice della propria categoria, con la Ford Escort MK1 il piemontese somma punti pesanti al traguardo delle gare, riuscendo così a precedere nella graduatoria del Raggruppamento Luisa Zumelli. La bergamasca, tenace e aggressiva con la Porsche 911 S è terza di categoria e prima nel Femminile in coabitazione con la rivelazione della stagione: Lisa Meggiarin, una vicentina che usa la Autobianchi A 112 Abarth come fosse un giocattolo ed al volante della compatta torinese primeggia anche nell’omonimo trofeo monomarca.
La Zumelli e la Meggiarin dividono anche la sesta piazza dell’assoluta, precedute di un sol punto da Luigi Capsoni, quinto. L’alessandrino con la Alpine Renault A 110 1300 ha ripreso le redini del gioco nel 1. Raggruppamento, dopo alcune battute a vuoto, anche se resta in piena lotta con Luigi Zampaglione, Giuliani e Parisi. Per il piemontese l’avversario più pericoloso è proprio il bresciano d’origine siciliana che guida la Porsche 911 S e da loro due ci si attende una Targa Florio significativamente spettacolare.
Alla “Targa” sono presenti la piacentina Isabella Bignardi, a caccia di punti tricolori, ed è della partita il siciliano marco Savioli, vincitore delle ultime due edizioni della gara e del titolo Tricolore assoluto nel 2010.
Fra i protagonisti della Targa Florio Historic si segnala De Luca con la Porsche 911 S, Montalto Porsche 911 Carrera Rs, “Gordon” Porsche 911 Rsr Gruppo 4, Bellomare Porsche 911 Sc; Savoca con la R5Turbo, Altopiano con l’Ascona 400, Diana sulla Bmw 320, Vazzana con la Opel Kadett GTE.