Rally Lana Storico, Matteo Luise dopo venticinque anni

Il pilota di Adria torna, da quel 1996 mentre vestiva i panni di ufficiale Toyota, sulle strade del biellese per allungare nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche.
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(Comunicato Ufficio Stampa Luise)

Correva l'anno 1996 ed un giovane Matteo Luise, fresco vincitore del Trofeo Fiat Cinquecento l'anno precedente, debuttava sulla Toyota Celica ST 205 gruppo A, meglio nota come GT Four, dopo aver già mostrato il proprio valore nelle precedenti apparizioni sulla sorella minore della Grifone, pilota ufficiale della casa giapponese in Italia.

A distanza di ben venticinque anni il pilota di Adria tornerà a calcare le speciali del biellese, impegnato in un Campionato Italiano Rally Auto Storiche iniziato da protagonista assoluto.

Scorrendo infatti le classifiche tricolori il portabandiera del Team Bassano figura quarto assoluto nel Trofeo Nazionale Conduttori Rally, secondo assoluto nel quarto raggruppamento, primo in gruppo A, primo in classe A-J2/2000 e secondo in A-J2>2000 per un bottino che punta ad essere ulteriormente allargato in questa decima edizione del Rally Lana Storico.

Una situazione più che positiva, contornata dalla settima piazza assoluta nel Trofeo Memory Nino Fornaca, che il polesano vuole consolidare sin dal prossimo fine settimana.

 “Sarà una grossa emozione tornare a correre al Lana” – racconta Luise – “perchè questa gara ha segnato un profondo solco nella mia carriera sportiva, quando ero ufficiale in Toyota. La gara fu poi sospesa per un tragico evento, in quel 1996, ma il desiderio di tornare a correre su queste strade è molto forte. Arriviamo al Lana, il nostro terzo appuntamento con il CIRAS, forti di una situazione di campionato molto favorevole, grazie ai risultati del Sanremo e del Campagnolo, e ci auguriamo di poter continuare su questo passo anche in questo weekend.”

Affiancato dalla moglie Melissa Ferro alle note, sulla Fiat Ritmo 130 gruppo A curata dalla premiata ditta composta da Silvano Amati e Valentino Vettore, Luise si prepara ad aggredire i quasi cento chilometri di prove speciali che compongono l'ossatura del Lana targato 2021.

Una delle piazze storiche del rallysmo nostrano proporrà ai concorrenti del tricolore una sola giornata di gara, Sabato 19 Giugno 2021, con otto prove speciali ad alternarsi.

Si partirà con un primo giro su “Ronco” (9,25 km), “Baltigati” (13,12 km) e “Romanina Due” (13,65 km), il quale sarà ripetuto anche ad inizio pomeriggio, prima di dare vita alle battute finali sulla sola “Ronco” e su “Romanina Due”, queste ultime avvicinandosi verso il serale.

 “Al Campagnolo abbiamo avuto la conferma” – aggiunge Luise – “che siamo arrivati a trovare la famosa quadratura del cerchio. Silvano e Valentino lavorano sempre a testa bassa per cercare di metterci a disposizione una Ritmo performante ed io e Melissa ci mettiamo del nostro per ben figurare. A distanza di così tanto tempo è davvero molto difficile dire che conosciamo il percorso. Dovremo vedere in ricognizione per capire se mi verrà in mente qualche cosa ma credo sia più probabile che accada quanto visto a Sanremo. Mi ricorderò qualche passaggio semmai ma tutte le prove è impossibile. Lavoreremo quindi come al solito, come se fosse una gara del tutto nuova per noi, e cercheremo di dare il massimo per tornare a casa così come siamo partiti ovvero ai piani alti del Campionato Italiano Rally Auto Storiche.”